Sono moltissimi i modi di cucinare i nostri piatti preferiti e altrettanti per fare un Barbecue; ma quanti di questi ci permettono di mangiare in maniera sana?
Spesso mangiamo cibo bruciato senza rendercene conto; soprattutto con la cottura alla brace, la carne o le verdure, sono esposte direttamente alla fonte di calore e ai fumi che da essa ne derivano contaminandola.

A tale proposito vogliamo parlarti della pietra lavica, un’opportuntà per cucinare carne, pesce e verdure sfruttando le caratteristiche naturale di questo materiale, conservandone il sapore e i nutrienti senza correre il rischio di bruciarli.

Pietra lavica per cucinare: cos’è e quali sono le sue caratteristiche

La pietra lavica è una pietra effusiva di origine vulcanica le cui caratteristiche naturali ne permettono l’utilizzo come strumento per cucinare. Conosciuta anche come pietra ollare, rappresenta una valida alternativa alle solite tecniche di cottura che necessitano dell’aggiunta di grassi e sappiamo quanto sia poco salutare per il nostro corpo una dita satura di grassi, siano essi vegetali che di origine animale.

Inoltre, spesso, nel processo di cottura si perdono gran parte dei nutrimenti, mentre la pietra lavica, permette di cucinare carne, pesce, passando per le verdure, ma anche, con opportune forme, uova e particolari tipi di pane azzimi.

La ragione per la quale la pietra lavica è così indicata per cucinare in maniera salutare qualunque cibo, deriva dalla capacità di assorbire il calore della fonte in maniera uniforme e di restituirlo nello steso modo, non esponendo la carne o altri cibi al contatto diretto con la fonte del calore come nel caso della cottura alla brace che ne contamina il sapore e tende a bruciarla diventando pericolosa per nostra salute.

Cucinare con la pietra lavica per Barbecue: quali sono i vantaggi

Cucinare con una bistecchiera in pietra lavica, ha il vantaggio di conservare tutto il sapore del cibo che stiamo cucinando grazie alla cottura con calore uniforme e costante. Inoltre è più sano perché il cibo non si brucia e non è esposto al contatto diretto della fonte del calore, quindi non viene contaminato dai fumi di combustione derivanti dal carbone o legna. La pietra lavica è semplice da usare e da lavare e se curata nel giusto modo, ti durerà per tutta una vita.

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che molti produttori offrono un servizio di fornitura di pietra ollare su misura, potrebbe essere molto comodo se abbiamo la necessità di trasformare un comune barbecue a gas o a carbonella in un Barbecue in pietra.

Come cucinare sulla pietra lavica

Cucinare sulla pietra lavica è semplicissimo, bisogna però tenere in considerazione alcune cose per poter sfruttare a pieno tutte le buone qualità di questo strumento.

La pietra lavica ha bisogno di una fonte di colare che la riscaldi. Vanno per la maggiore i Barbecue a gas con pietra lavica, devi però fare attenzione a non applicare un calore eccessivamente forte, ma di arrivare a temperatura in maniera graduale per evitare fessurazioni o addirittura rotture.
Una volta arrivata a temperatura, semplicemente poggerete sopra della carne, del pesce o delle verdure senza bisogno di aggiungere grassi.
Lasciate cuocere da un lato e dopo voltatela dall’altro, non sarà necessario girare in continuazione la carne come in una classica grigliata. Otterrete la cottura del cibo uniforme, salutare e con tutte le caratteristiche di sapore intatte.

Cosa fare prima del primo utilizzo della pietra lavica

Prima del primo utilizzo è importante “curare” la pietra. Il termine curare è usato in gergo da cuochi e chef e indica un processo che viene fatto su tutti i nuovi utensili da cucina, come padelle, pentole, o piastre in acciaio prima del primo utilizzo.

La prima cosa da fare è lavare la pietra solamente con acqua, successivamente metterla a scaldare in maniera graduale. C’è chi sostiene che è possibile fare questa operazione anche a freddo, ma, secondo la nostra esperienza, con la pietra calda si ottiene una miglior risultato.

Quando la pietra lavica è tiepida mettete dell’olio sopra e spargetelo con della carta su tutta la superficie e lasciate che arrivi a temperatura. Mediamente il processo di ferma qua, con il successivo lavaggio della pietra lavica con sola acqua.

Noi consigliamo di fare un ulteriore passaggio che serve a pulire la pietra in profondità, ossia cospargerla di sale fino. Dopo qualche minuto noterete che il sale incomincerà ad imbrunirsi, ciò significa che sta incominciando ad assorbire tutte le impurità della pietra riscaldata che sta rilasciando dai suoi pori. Dopo qualche minuto ancora, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare la pietra e quindi lavatela semplicemente con acqua.

A cosa serve “curare” la pietra? Questo procedimento serve a far uscire dai pori della pietra le possibili impurità che vengono assorbite dal sale. In questo modo otterrai una profonda pulizia della pietra lavica.

Manutenzione e pulizia della pietra lavica

La pietra lavica va maneggiata con cautela e devi sapere da subito che come tutte le pietre soffre gli shock termici, quindi non bisogna assolutamente immergerla o gettarci sopra acqua fredda. Un rapido raffreddamento della pietra ne provoca nel migliore dei casi fessurazioni che nella maggior parte dei casi la rottura, rendendola inutilizzabile.

La pulizia va fatta quando è accora calda semplicemente passandoli della carta assorbente o una spugna, o un canovaccio in fibra naturale, evita le spugne sintetiche e prodotti chimici. Una volta raffreddata, potrete lavarla con dell’acqua. Periodicamente, a seconda dell’utilizzo che ne fai, la curerai seguendo il procedimento e i consigli descritti nel paragrafo precedente.

Le migliori pietre laviche