Barbecue a carbone

Visualizzazione di tutti i 8 risultati

 

 

 

LE CARATTERISTICHE DEI BARBECUE A CARBONE

II barbecue a carbone è decisamente il più conosciuto. È molto più semplice rispetto ai barbecue a gas o elettrici ma richiede un certo impegno e perizia per ottenere buone cotture. Occorrono, infatti, circa 45 minuti per accenderlo – meno che non si utilizzi appositi accessori per accendere i carboni – e portarlo a temperatura e necessita di un controllo costante della temperatura per il mantenimento di un calore costante. II calore ottenuto con il carbone raggiunge infatti un picco di temperatura molto alto, ma che va man mano a scendere con una curva regolare. Se si vuole fare una scelta saggia è consigliabile optare per un modello con il coperchio e con fori di aereazione regolabili, in modo tale da avere un controllo maggiore sul calore e sulla sua propagazione nella camera di cottura.
Esistono diversi tipi di barbecue a carbone sul mercato, che si differenziano per la forma, i materiali, le dimensioni e la presenza o meno del coperchio. Si passa dal classico Kettle, che si può dire essere il marchio di fabbrica dell’azienda Weber, fino ad arrivare ai barbecue con camera di combustione laterale rispetto alla camera di cottura.

COM’È FATTO IL BARBECUE A CARBONE

Il barbecue a carbone ha una struttura davvero elementare:
– un braciere, solitamente in acciaio smaltato o inox, dentro il quale si fa ardere il combustibile. Presenta, nella parte inferiore, delle prese d’aria che permettono la regolazione dell’ossigeno in entrata;
– una griglia di cottura, solitamente in acciaio, sulla quale si poggiano i cibi per essere cotti;
– un coperchio, sul quale è apposto un termometro e sono realizzate delle piccole prese d’aria che permettono di mantenere costante la temperatura e di ottenere un cibo quasi affumicato;
– una vaschetta di raccolta grassi residui nella parte sottostante il braciere.
L’accensione di un barbecue a carbone può avvenire accendendo i bricchetti di carbonella direttamente nel barbecue o aiutandosi con un canestro accenditore, il quale permette di rendere i bricchetti incandescenti in modo più semplice ed in tempi più veloci.